Ultrasound system platform (for gynecological and obstetric ultrasound imaging)Le indagini ecografiche 3D e 4D praticate, in campo ostetrico, presso il Centro Igea Sant’Antimo si avvalgono di apparecchiature di ultima generazione in grado di svelare alcune rare patologie.

Se anche l’ecografia standard rappresenta, a tutt’oggi, la metodica principale per osservare il feto e per diagnosticare eventuali problematiche, l’eco tridimensionale e quadrimensionale offrono la possibilità di visualizzare alcune malformazioni come la labiopalatoschisi (o labbro leporino) in modo più facilmente comprensibile per i genitori, aiutando così il medico nella spiegazione del difetto alla coppia. Altri casi in cui l’ecografia tridimensionale si è mostrata utile sono ad esempio le malformazioni degli arti, come il piede torto congenito.

Alcune funzioni dell’ecografia volumetrica, utilizzate oggi solo a scopo di studio, entreranno probabilmente nell’arco di pochi anni nella pratica clinica. Con l’ecografia tridimensionale è possibile evidenziare strutture che sono difficilmente visualizzabili dall’ecografia tradizionale, quali il corpo calloso ed il verme del cervelletto (strutture dell’encefalo di grande valore diagnostico), o le suture e le fontanelle del cranio (nei casi di patologie di ossificazione precoce della scatola cranica). Inoltre la possibilità di acquisire in automatico le tre dimensioni, consente di ottenere proiezioni di organi e strutture in bidimensionale, altrimenti non ottenibili con la metodica standard, soprattutto in caso di angolazione fetale sfavorevole. Tale opportunità è a volte indispensabile per studio del cuore fetale, ma anche per la corretta valutazione di qualsiasi altro distretto. Un esempio, fra i tanti in campo ginecologico, può essere la misurazione di un eventuale setto uterino, consentendo in molti casi di effettuare le opportune valutazioni, anche senza ricorrere ad indagini parzialmente invasive come l’isterosalpingografia o isteroscopia.

Attraverso le ecografie 4D si è possibile vedere, inoltre, in diretta il feto muovere le manine, succhiarsi il dito, giocherellare con il cordone ombelicale etc. Nel caso della ecografia quadrimensionale vengono utilizzate speciali sonde chiamate “volumetriche” in grado di acquisire 25-30 fotogrammi al secondo senza movimento della sonda; ne consegue una immediatezza nella visualizzazione dei particolari tridimensionali fetali.

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